Santuario della Pietà di Cannobio

Piazza Santuario, 2, 28822 Cannobio VB

Santuario aperto tutti i giorni dalle ore 7:30 alle ore 18:30

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Gaudenzio Ferrari, Salita al calvario

Un piccolo dipinto su pergamena, raffigurante Cristo in Pietà tra Maria e Giovanni Evangelista, è custodito oggi entro una nicchia ricavata al centro dell’altare maggiore, sotto la monumentale tavola di Gaudenzio Ferrari recentemente restaurata. Nei giorni 8, 9, 10 e 28 gennaio1522 e poi nei successivi 4 e 27 febbraio, la pergamena fu vista sanguinare. Le ferite del corpo di Gesù si sono ravvivate e gocce di sangue sono scese dal quadretto sulla cassapanca che si trovava sotto. La seconda sera, 9 gennaio, una piccola costola sanguinante, proporzionata al Cristo del dipinto, è uscita dal costato ferito ed è caduta sulla tovaglia sottostante. Fu raccolta in un calice e portata in processione nella Chiesa parrocchiale, dove ancora oggi è custodita, in un prezioso reliquiario che il card. Federico Borromeo donò nel 1605. I panni macchiati dal sangue sono rinchiusi nell’urna posta sotto la mensa dell’altare maggiore del Santuario.

La tavola di Gaudenzio Ferrari venne realizzata intorno al 1540 e raffigura la Salita al Calvario: nel dipinto Gesù cade ai piedi della Madre gravato dal peso della croce; alcuni sgherri si accalcano intorno al Cristo strattonandolo. Sullo sfondo le figure monumentali dei soldati a cavallo con copricapi ornati da piume multicolore. La luce che proviene da destra taglia come una lama le figure rilevandone la volumetria e accentuando il pallore della Vergine svenuta e il volto di Gesù che si volta. Il turbine di figure e l’accalcarsi degli astanti restituiscono un momento di alta drammaticità dei fatti e segnano l’estremo lembo dell’attività di Gaudenzio.