Chiesa di San Giuliano

Via Foa, 13100 Vercelli, VC

Feriali: 08.00-12.00
Sabato: 08.30-18.00
Domenica: 09.30-18.00

  

Affreschi (8), XVI secolo.

Gerolamo Giovenone (fonte: G. Bo, M. Guilla, Vercelli. invito a conoscere la città in 9 itinerari, Edizioni Gallo, Vercelli 1983).

Bernardino Lanino / Gerolamo Giovenone (fonte: Relazione del progetto di restauro, 2005).

Bernardino Lanino (fonte: Inventario dei beni mobili ecclesiastici).

Sei degli otto affreschi sono collocati sui pilastri della navata centrale, rivolti verso il centro dell’aula. I soggetti rappresentati a sinistra, partendo dal fondo dell’aula, sono: Sant’Antonio Abate; Sant’Agostino; San Rocco. A destra sono: un Vescovo; Santa Caterina; San Sebastiano.

Altri due affreschi sono collocati al principio della navata destra, addossati alle pareti del campanile. Trattasi della raffigurazione di San Francesco e di Cristo che porta la Croce.

 

I soggetti raffigurati presentano un abbigliamento cinquecentesco, ma sono riconoscibili dall’iconografia tradizionale, oltre dalle iscrizioni. Infatti, quasi tutti i soggetti sono raffigurati con gli attributi che li identificano: Sant’Agostino, in abiti vescovili, tiene in mano un libro ed il bastone pastorale; San Rocco mette in risalto la piaga della peste che lo ha colpito alla gamba e veste un abito da pellegrino (cappello a tesa larga, mantello e relativa mantellina, bastone); Santa Caterina, in piedi in atteggiamento umile, con a fianco la ruota, simbolo del suo martirio; San Sebastiano è raffigurato trafitto dalle frecce.

Gli altri due affreschi sono collocati al principio della navata destra, addossati alle pareti del campanile: San Francesco che riceve le stigmate e Cristo che porta la Croce.

 

 

Deposizione di Cristo, olio su tela, XVI secolo.

Bernardino Lanino (riproduzione).

L’opera è collocata sopra l’altare della cappella posta al termine della navata laterale destra e raffigura Cristo al centro della scena sorretto da Nicodemo e dalle pie donne. Sullo sfondo vi sono altre figure in movimento e la Crocifissione, in parte tagliata a causa dell’adattamento alla cornice.

L’attuale opera presente in chiesa è una riproduzione dell’originale, conservata alla Pinacoteca Arcivescovile di Vercelli.

 

 

Adorazione dei Magi, olio su tela, XVI secolo.

Scuola gaudenziana (fonte: G. Bo, M. Guilla, Vercelli. invito a conoscere la città in 9 itinerari, Edizioni Gallo, Vercelli 1983).

L’opera è collocata sopra l’altare maggiore e raffigura l’adorazione dei Magi. La scena è molto affollata e ricca di particolari propri del teatro in figura, come ad esempio il servo moro, il cagnolino bianco ed il mago adorante.

 

Resurrezione di Cristo, XVI secolo.

Scuola gaudenziana (fonte: G. Bo, M. Guilla, Vercelli. invito a conoscere la città in 9 itinerari, Edizioni Gallo, Vercelli 1983).

Scuola giovenoniana (fonte: Relazione del progetto di restauro, 2005).

L’opera è collocata sopra l’altare della cappella posta al termine della navata laterale sinistra e raffigura la Risurrezione di Cristo. Non si conosce il nome dell’autore, ma si tratta di artista o artisti legati alla tradizione gaudenziana, con leggeri influssi tardo manieristi.