I curatori

Giovanni Agosti

Nato a Milano nel 1961, Giovanni Agosti ha studiato presso l’Università degli Studi di Pisa e la Scuola Normale Superiore di Pisa (1980-1984), dove si è laureato in Lettere Classiche con una tesi in archeologia romana sull’Arco di Costantino, avendo per relatori Paola Barocchi, Andrea Carandini e Salvatore Settis. Fin dagli anni universitari è interessato ai molteplici rapporti tra il mondo classico e la cultura del Rinascimento, anche attraverso più soggiorni di studio presso il Warburg Institute di Londra (1982, 1984). Il dottorato di ricerca, tra il 1984 e il 1987, presso la Scuola Normale di Pisa è stato l’avvio di un filone di ricerche sull’arte lombarda del Rinascimento che ha caratterizzato e caratterizza il suo profilo di studioso. Dalla tesi è nato il volume, edito da Einaudi nel 1990, Bambaia e il classicismo lombardo, che ha vinto il premio Cesare Angelini dell’Università di Pavia per l’opera prima. Nel frattempo entra nei ranghi dell’amministrazione dei Beni Culturali, vincendo un concorso nazionale come funzionario. In qualità di funzionario di Soprintendenza dirige molti restauri. Tra i restauri più significativi che ha seguito si annovera quello del polittico Averoldi di Tiziano, conservato nella chiesa dei Santi Nazaro e Celso a Brescia. Ha fatto parte del consiglio scientifico del Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Te a Mantova e della Fondazione Marchi di Firenze e fa tuttora parte di quelli del MART di Rovereto e, per conto del FAI, di Villa Panza a Varese. Dal 2015 è professore ordinario di Storia dell’Arte Moderna presso l’Università degli Studi di Milano. Di recente ha scritto, insieme a Jacopo Stoppa, un volume dedicato alla Ca’ Granda di Milano: da Ospedale Maggiore a Università degli Studi, su richiesta del Rettore dell’ateneo.

Jacopo Stoppa

Nato a Milano nel 1969, Jacopo Stoppa si è laureato in Lettere Moderne, seguendo l’indirizzo storico artistico, nel 1994 presso l’Università degli Studi di Milano con una tesi, impiantata con Massimo Ferretti, attuale insegnante di storia dell’arte presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, su un intagliatore ligneo milanese della fine del Cinquecento: Virgilio del Conte. Nel 1999 si specializza presso l’Università degli Studi e poco dopo partecipa al concorso nazionale per l’insegnamento nelle scuole secondarie superiori, classificandosi nei primissimi posti su scala regionale; nel frattempo vince un posto, con borsa di studio, presso l’Università degli Studi di Milano per il dottorato di Ricerca in Storia e critica dei beni artistici e ambientali (XV ciclo). Ha usufruito di una borsa di studio messa a disposizione dalla Banca del Monte di Lombardia, per un soggiorno di tre mesi negli Stati Uniti appoggiandosi al Metropolitan Museum di New York per una ricognizione sulle opere d’arte lombarde e non nella costa occidentale americana. Nel 2011, tramite concorso, diventa ricercatore a tempo indeterminato e gli viene affidato l’insegnamento di storia dell’Arte Moderna, e, dal biennio 2014-2015, l’insegnamento della stessa materia per la laurea magistrale. Nel frattempo è stato coinvolto da Giovanni Agosti nell’organizzazione di alcune grandi mostre e nella redazione dei relativi cataloghi. In questi anni ha scritto su importanti riviste nazionali, internazionali e ha redatto schede di catalogo per le collezioni dei principali musei della città di Milano. Di recente ha scritto, insieme a Giovanni Agosti, un volume dedicato alla Ca’ Granda di Milano: da Ospedale Maggiore a Università degli Studi, su richiesta del Rettore dell’ateneo.