Chiesa della Trinità di Momo

SP229, 28015 Momo NO

Chiesa aperta domenica dalle ore 15:00 alle ore 18:00

Telefono 0321 926018

 

Bottega dei Cagnola, Storie della vita di Cristo (1538)

Gli affreschi che ornano le pareti della chiesa costituiscono una straordinaria documentazione dell’arte novarese tra la fine del XV secolo e i primi decenni del secolo successivo; un’arte incentrata su un linguaggio che rimanda in alcuni dettagli al tardo gotico.

Gli affreschi sulle pareti esterne, databili all’ultimo decennio del XV secolo, danno vita a una teoria di immagini care alla devozione popolare. Sulla superficie esterna dell’abside è raffigurata l’immagine che doveva verosimilmente richiamare maggiormente il fervore dei fedeli, la Madonna del Presepe, protetta da una nicchia ricavata nella cappella che nel XVI secolo fu posta a ridosso dell’abside. Sul lato sud, a partire dall’abside, troviamo le immagini superstite di San Grato benedicente, Sant’Antonio Abate, San Giulio d’Orta, la Pietà (posta sopra la porta laterale) e un gigantesco San Cristoforo (usuale motivo di conforto che appariva in lontananza ai viandanti).

L’interno della chiesa a navata unica, mostra alle pareti un ciclo di affreschi, distribuite su due registri, raffiguranti gli episodi della vita di Cristo legati all’Infanzia e alla Passione, oltre all’Annunciazione e al Giudizio Universale posto in controfacciata.

Tali dipinti sono attribuiti a Francesco Cagnola, autore della quasi totalità del ciclo, affiancato tra la fine del ‘400 e l’inizio del ‘500 dal fratello Sperindio, attivo solo nell’ultima campata.

Sempre riconducibili alla bottega di Sperindio sono gli affreschi del corpo di fabbrica dell’edificio anteposto all’antica facciata, che raffigurano il Trasporto della Santa Casa a Loreto e l’Assunzione di Maria Vergine al Cielo.